Glossario

IL LAVORO E’ DI MATRIX75 di ASSOPOKER!

2P = acronimo per Two Pair, doppia coppia

3bet = re-raisare un avversario
1) raise (il primo giocatore che rilancia dopo il BB fa appunto un raise. Nella fase preflop il bet non esiste, in quanto o si fa call o si fa raise – o fold)
2) 3bet (se qualcuno re-raisa sul raiser originale, lo sta 3bettando)
3) 4bet, etc…

3x, 4x, etc = forma solitamente utilizzata per indicare l’entità di un rilancio rispetto al BB

AI = acronimo per All In

American Airlines = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AA, anche detti rockets

Anna Kournikova = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AK, anche detto big slick

Backdoor = si ha un backdoor di un determinato punto quando per chiuderlo dovremmo hittare sia turn che river

Bad beat = quando una mano largamente sfavorita vince contro una mano nettamente più forte

Bankroll = l’importo complessivo dei soldi che un giocatore ha a disposizione per il poker

BB = acronimo per Big Blind

Big blind = grande buio (solitamente abbreviato in BB). Il secondo giocatore alla sx del dealer. Il big blind è anche la somma obbligatoria che il giocatore in tale posizione deve obbligatoriamente pagare prima dell’inizio di una mano. Tale somma è solitamente pari al doppio dello SB e corrisponde alla seconda cifra che si cita quando si dicono i livelli dei bui. Ad esempio, se uno dice i bui sono 25/50, significa che il BB deve mettere 50

Blocking bet = è una puntata molto contenuta effettuata (solitamente al turn o al river) da un giocatore fuori posizione (quindi primo a parlare). La blocking bet ha la finalità di “bloccare” un avversario, anticipandone una puntata presumibilmente più sostenuta rispetto alla nostra. In sostanza può essere utilizzata sul flop e sul turn qualora si abbia un draw che non si vuole pagare troppo caramente, e sul river qualora si abbia una mano con showdown value ma che non si è disposti a pagare al prezzo che probabilmente ci “imporrebbe” l’avversario qualora facessimo check/call

Board = l’insieme delle carte comuni (flop, turn e river), anche dette common cards, girate fino a quel momento. Generalmente si parla di flop quando sono state girate solo le prime tre common cards e di board quando è già stato girato anche il turn e/o il river.

Bottom pair = una coppia realizzata grazie alla carta più bassa del flop. Se ad esempio abbiamo 83 e al flop si gira 8KA, si dice che abbiamo floppato la bottom pair. Il termine bottom può anche essere anteposto ad altre tipologie di punti, mantenendo sempre il medesimo significato. Quindi un bottom set sarà un tris ottenuto grazie alla carta più bassa del flop (nell’esempio sopra indicato, se anziché 83 avessimo 88, avremmo al flop un bottom set) e una bottom two pair sarà una doppia coppia ottenuta utilizzando le due carte più basse del board (se ad esempio abbiamo 3J e sul board si gira KAJ3, abbiamo bottom two pair)

BTN = abbreviazione di button, bottone

Button = bottone. Corrisponde al dealer, cioè il giocatore che dà virtualmente le carte

Calling station = un giocatore passivo che fa molti call e rilancia o folda raramente

C-bet = abbreviazione di continuation bet

Check / Checkare behind = letteralmente “checkare dietro”. Significa fare check dopo che il nostro avversario (o i nostri avversari) ha già checkato anche lui

CO = abbreviazione di Cutoff

Committed = si dice che si è committed (o committati, o pot committed) quando il rapporto tra quanto si è investito fino a quel momento in un piatto e quello che c’è rimasto davanti è talmente sproporzionato che ci si trova costretti a fare call, anche se si ritiene di essere sotto.

Connectors = due carte di valore consecutivo

Continuation bet = la puntata fatta al flop dal giocatore che aveva raisato preflop. Spesso abbreviata in c-bet. Qualora l’original raiser checki al flop per poi puntare al turn, si parla di delayed c-bet

Cowboys = uno dei modi per definire in gergo pokeristico KK

Cutoff = il penultimo giocatore a parlare ossia il giocatore alla dx del bottone

Deep = letteralmente significa “profondo”. Il termine deep viene generalmente abbinato alla parola stack. Un deepstack è chiaramente un giocatore con uno stack molto grande.

Draw = progetto. Si è in draw quando non si ha ancora un punto chiuso, ma si cercano una o più carte per chiudere il proprio progetto (che può essere di colore o di scala)

Drawing dead = la condizione di chi non ha alcuna possibilità di superare il punto dell’avversario. Se ad esempio avete KJ su un flop AAJ e il vostro avversario ha AA, siete drawing dead perché non potrete mai chiudere un punto superiore al suo

Early position = espressione che sta ad indicare le prime posizioni alla sx dei bui. In un tavolo full ring, sono considerate EP l’UTG e l’UTG+1; in un tavolo shorthanded è EP solo l’UTG

Edge = significa letteralmente margine, e viene solitamente utilizzato per esprimere un concetto di superiorità tecnica su uno o più avversari. “Ho edge su Tizio” significa sostanzialmente che ci riteniamo più bravi di Tizio

Equity = in inglese finanziario l’equity rappresenta il valore di un bene dopo aver sottratto i debiti gravanti su di esso. In gergo pokeristico la equity è costituita dall’importo presente nel piatto moltiplicato per le nostre possibilità (espresse in percentuale) di vincere il piatto stesso. Potrebbe quindi essere sinteticamente definita come la porzione di piatto (infatti è anche indicata con il termine di pot equity) che ci aspettiamo di vincere nel lungo periodo facendo sempre la stessa azione in situazioni uguali. Esempio: abbiamo scala al flop ma riteniamo che il nostro avversario sia in flush draw. In questo caso villain avrebbe 9 outs per migliorare il suo punto e batterci, quindi avrebbe all’incirca il 35% di possibilità di vincere (e noi il restante 65% ovviamente). Ipotizzando che nel piatto vi siano 50$, la nostra equity sarà pari a 32,5$ (50*65/100), mentre quella del nostro avversario sarà pari a 17,5 (50*35/100). Il concetto di equity è strettamente legato a quello di EV (vedere voce relativa) ed è fondamentale per la determinazione delle nostre scelte

EV = acronimo per Expected Value (valore atteso). Si tratta di un concetto matematico fondamentale per le scelte che si devono effettuare durante una partita di poker. Il valore atteso è l’aspettativa, positiva o negativa che sia (ecco perché vedrete spesso le sigle EV- o EV+), che abbiamo ogniqualvolta prendiamo una decisione; cercare di prendere quante più decisioni a valore atteso positivo, è fondamentale per vincere nel long term. L’esempio esplicativo più noto è quello riportato da Sklansky nella prima parte del suo “Theory of Poker”, l’esempio della moneta. Se due giocatori scommettono 1$ ad ogni lancio di una moneta, puntando chi su una faccia chi su un’altra, nessuno dei due ha un’aspettativa positiva poichè portando questi lanci all’infinito i loro guadagni si equivarranno, dal momento che le probabilità di uscita di una faccia della moneta o dell’altra sono le medesime; in pratica le odds sono di 1:1 e la scommessa è di 1$ contro 1$: non c’è aspettativa positiva qui, o meglio il nostro valore atteso è 0. Per calcolare quale sia il nostro EV, la formula da usare è piuttosto semplice:
[(probabilità che l’evento accada) x (vincita relativa)] – [(probabilità che l’evento NON accada) x (perdita relativa)]. Esempio standard: abbiamo NFSD al flop e un giocatore va in all-in di 70$ su un piatto da 40$. Noi abbiamo circa il 54% di possibilità di chiudere il nostro punto e dobbiamo aggiungere 70$ in un pot da 110$. Il nostro EV è pertanto il seguente: [(54/100) * 110] – [(46/100) * 70] = 59,4 – 32,2 = 27,2.L’EV è positivo, quindi dobbiamo fare call

Face cards = sono le figure, quindi le carte dal J al K

Family pot = letteralmente “piatto familiare”. Si dice così di un piatto al quale partecipano preflop tutti (o quasi tutti) i giocatori.

FD = acronimo per Flush Draw

FE = acronimo per Fold Equity. E’ la probabilità che il nostro avversario foldi ad un nostro bet/raise messo in relazione con il guadagno in chips che otterremmo da questo fold. In sostanza, calcolare l’EV di una nostra mossa in relazione alla probabilità che l’avversario foldi; le domande che dobbiamo farci sono: quando folda, quanto vinco? Quando chiama, quanto perdo? Spesso sentirete dire “Ho FE qui?” Si vuole sapere se la possibilità che l’avversario foldi (quindi la possibilità di vincere il piatto) ad una nostra puntata giustifichi la puntata stessa. La formula della FE è la seguente:
Bet/(Pot+Bet). Ad esempio se un giocatore raisa da BTN x3BB (in un NL100 per semplicità di calcolo), la sua FE dovrebbe essere 3/(1.5+3), che in percentuale viene all’incirca il 66%. Tuttavia questo è il calcolo “banalizzato”, senza cioè tenere conto di fattori extramatematici quali ad esempio la tendenza dei bui a foldare, la percezione che loro hanno del nostro gioco, etc…

Flush draw = progetto di colore. Avremo un flush draw ogni volta che ci troveremo ad avere 4 carte dello stesso seme, sia utilizzando entrambe le hole cards (ad esempio abbiamo in mano KJ di fiori e al flop si gira 9-4-3 con due carte a fiori), sia usandone solamente una (ad esempio abbiamo in mano AJ con J di fiori e al flop si gira 9-4-3 tutto a fiori)

Free roll = oltre ai più noti freeroll (i tornei gratuiti a montepremi garantito che ogni poker room offre ai propri iscritti), si parla di free roll quando un giocatore non può più perdere il piatto, nel senso che male che gli vada lo splitta (divide) con un altro giocatore

FT = acronimo per Final Table, tavolo finale. In tutti i tornei multitavolo (compresi i sit & go) è così definito l’ultimo tavolo composto dagli ultimi giocatori rimasti (solitamente gli ultimi nove)

Gamblerare / Gambling = il gambling è il gioco d’azzardo. Gamblerare o fare gambling significa quindi che si sta facendo del puro azzardo. Espressione tipicamente utilizzata quando ci si riferisce a coloro che non giocano in bankroll

Gaybet = puntata di importo particolarmente basso rispetto al piatto

Gayraise = rilancio particolarmente “timido”, solitamente un minimum raise

Grindare = dall’inglese to grind, che significa macinare. Giocare (macinare, per l’appunto) moltissime mani.

Gutshot= progetto di scala a incastro, per chiudere il quale si hanno solo quattro outs.

HU = acronimo per Heads Up, testa a testa, uno contro uno. Questa specialità può essere giocata sia in versione sit&go che in versione cash game

Hijack = equivale al CO-1, cioè il giocatore alla destra del cutoff

Hittare = centrare. Ho hittato il flop significa che ho centrato qualcosa al flop

ITM = acronimo per In The Money, nei soldi. Significa in altre parole andare a premio in un torneo, sia esso un s&g oppure un MTT

Kicker = la più bassa delle hole cards (nella fase preflop) oppure la carta che accompagna quella che, combinata con il board, forma un determinato punto (nella fase postflop). Esempio: se preflop abbiamo A8 significa che 8 è il kicker dell’A; se al flop si gira 448, postflop avremo doppia coppia di 4 e 8 con asso come kicker

Level down / Level up = diminuire o aumentare il limite al quale si gioca. Esempio: “Giocavo al NL25, però ho perso 200 $ nell’ultima settimana quindi ho deciso di fare level down” significa che a causa di una perdita consistente per il proprio bankroll, si passa da un limite (il NL25) a quello più basso (il NL10). Fare level up ha naturalmente il significato opposto

Limp/limpare = il limp è il call preflop. Limpare vuol dire di conseguenza fare solo call preflop. Quando ad esempio leggete “due giocatori limpano e io opto per un raise” significa che due giocatori prima di noi hanno solo callato il BB e noi decidiamo di fare un raise

M = concetto fondamentale nei tornei. La M (seguita dal simbolo dell’uguaglianza e da un numero) indica il rapporto tra lo stack di un giocatore e i bui (comprensivi dell’ante) che ciascun giocatore deve pagare ad ogni giro. Esempio: abbiamo 25.000 chips, siamo in un tavolo composto da 10 giocatori e i bui sono 500/1.000 con ante 100. In questo caso avremo M = stack / [BB + SB + (ante x numero giocatori al tavolo)] = 25.000 / [500 + 1.000 + (100 x 10)] = 25.000 / 2.500 = 10. Sostanzialmente l’ “M” rappresenta quindi il numero di giri completi che potremmo continuare a giocare pagando solo le puntate obbligatorie e senza mai giocare un piatto

Misclick = errore di digitazione

MP = acronimo per Middle Position, cioè posizioni intermedie. In un tavolo shorthanded è considerata MP l’UTG+1; in un tavolo full ring sono considerati MP i due giocatori alla sx dell’UTG+1

MTT = acronimo per Multi Table Tournament, torneo multitavolo

Muck = l’insieme (il “mucchio” appunto) delle carte scartate e bruciate. Se utilizzato con funzioni di verbo significa sostanzialmente “evitare di mostrare le proprie carte alla fine di una mano”. Esempio: “Io gli giro KK e villain mucka”, cioè butta le sue carte senza farmele vedere.

Multitablare = giocare contemporaneamente su più tavoli

nh = nice hand, bella mano

Nuts = la mano più forte che si possa avere in relazione al board che si è girato. Ad esempio se abbiamo AK su un board T-J-Q-6-3 privo di possibili colori (quindi senza tre carte dello stesso seme), abbiamo il nut (in quanto nessuno può avere un punto superiore alla nostra scala massima)

o = offsuited. La lettera o (minuscola) apposta dopo una starting hand, indica che le due carte sono di seme diverso. Ad esempio se leggete ATo significa che si ha Asso Dieci non dello stesso seme

OC = acronimo per OverCard

Odds = sono le probabilità che un evento si verifichi. Nel poker il calcolo delle odds è solitamente riferito a due situazioni: a) la possibilità che si abbia il punto migliore e b) le probabilità che abbiamo di chiudere un nostro progetto (draw), realizzando in tal modo il punto migliore. Esempio: “hai odds 4:1” significa che abbiamo la possibilità di vincere il piatto una volta su 5. Questo “pronostico” viene spesso messo in correlazione con l’ammontare del piatto: in questo caso si parla di pot odds (vedere voce relativa per maggiori informazioni)
Offsuited = due carte di seme diverso

OP = acronimo per OverPair

Oppo = abbreviazione di opponent

Out = una carta che fa sì che la nostra mano diventi vincente. Avere 12 outs significa quindi che ci sono 12 carte che ci fanno vincere il piatto

Overbet = puntata di importo superiore al piatto. Se ad esempio su un pot da 10$ bettate 12$, avete overbettato

Overpair = una coppia in mano di valore superiore a tutte le carte presenti sul board. Ad esempio se avete JJ e il board è 9-5-4-2, avete una overpair

Pocket pair = letteralmente significa “coppia in tasca”. E’ una starting hand costituita da una coppia servita

Pot= piatto. E’ la somma complessiva di denaro (o di chips in caso di torneo) che si contendono i giocatori in ogni singola mano. Se in un multiway pot un giocatore che ha meno chips rispetto agli altri players, va all-in prima che la mano finisca, si creano due tipi di pot: il main pot e il side pot. Il main pot (piatto principale) è il piatto al quale hanno “partecipato” tutti i giocatori, quindi viene vinto da colui che al termine della mano ha il punto migliore. Il side pot (piatto laterale, secondario) è il piatto (a sè stante) che si forma dopo che il giocatore più short è andato all-in sulla base delle puntate che gli altri giocatori continuano a fare. Esempio: Tizio ha 500$, Caio ha 2.000$ e Sempronio ha 3.000$. Al turn ci sono già 1.500$ nel pot e Tizio va all-in per i suoi restanti 500. Callano sia Caio che Sempronio. Da questo momento Tizio non ha più la possibilità di puntare (perchè è in all-in) quindi lui avà la possibilità di vincere solo il piatto che si è formato fino a questo momento, ovvero 1.500 + 1.500 = 3.000. Tutte le eventuali puntate che verranno fatte al river dagli altri giocatori, andranno a formare il cosiddetto side pot, che si contenderanno di conseguenza solo Caio e Sempronio. Ipotizziamo che al river Caio punti 500 e Sempronio faccia call. Il side pot sarà da 1.000. Se allo showdown finale il punto migliore sarà quello di Tizio, a lui spetterà il main pot e a Caio o a Sempronio il side pot; se viceversa il punto migliore lo avrà uno tra Caio e Sempronio, allora questi vincerà sia il main pot che il side pot

Pushare = andare all in

Rainbow = si dice di board (o flop) tutto di semi diversi

Range = le possibili combinazioni di carte (ossia il ventaglio di mani) che un giocatore potrebbe avere in base a quelle che sono le sue stats (se si tratta di stabilire un range preflop), o in base a come ha giocato la mano (se trattasi di stabilire un range postflop). Un range può naturalmente essere più o meno ampio. Un range ampio viene definito wide. Se ad esempio leggete “in questi casi pusho con un range molto wide” significa “in questi casi vado all-in con molte mani”

Regs / Regulars = termine utilizzato in gergo pokeristico per indicare quei giocatori che giocano ad un determinato gioco e ad un determinato livello spesso, abitualmente (con regolarità, appunto).

Rockets = uno dei modi per definire in gergo pokeristico AA, anche detti american airlines

ROI = acronimo per Return On Investment, ovvero la percentuale di vincita che hai in una determinata specialità. La formula per calcolare il ROI è la seguente: profitto netto totale / costo totale lordo (ossia comprensivo della fee), quindi (ricavi totali – costi totali) / costi totali. Esempio molto semplice di calcolo del ROI: giochiamo 10 s&g hu da 22+1$ (quindi con un payout di 44$) e ne vinciamo 6. Il ROI sarà pari a (44*6 – 23*10) / 23*10 = 34/230 = 0,1478, che espresso in percentuale significa 14,78%
Il ROI che vedete quando fate una ricerca semplice (senza cioè utilizzare alcun filtro) su sharkscope è l’average ROI, cioè la media dei roi per ogni livello di buy in. L’average ROI non è tuttavia un risultato attendibile, in quanto un ROI generalmente negativo potrebbe in realtà apparire positivo solo perché si è fatto un buon risultato ad un livello che non ci compete. Ad esempio giochiamo 2000 s&g one table da 10 $ con un ROI negativo del 2%. Un giorno ci iscriviamo a 2 sit multitable da 180 players con 20$ di buy in e li vinciamo entrambi. Questi risultati positivi vanno ad influenzare tremendamente il nostro average ROI (rendendolo positivo), tuttavia nella nostra “specialità” siamo in realtà in perdita

Runner runner = indica un punto chiuso al river grazie alla fortunata combinazione di turn e river. Vedere a tal proposito l’esempio riportato sotto la voce backdoor
SB = acronimo per Small Blind (vedere voce relativa)

sc = acronimo per Suited Connectors, ossia due carte di valore consecutivo dello stesso seme (ad esempio 78, 89, etc… dello stesso seme)

SD = acronimo per Straight Draw

s&g = abbreviazione di sit and go

Semi bluff = una puntata o un rilancio effettuato nella speranza di non venire chiamati ma che, a differenza del bluff puro, ci lascia comunque la possibilità di vincere la mano anche in caso di call avversario

Set = tris ottenuto utilizzando una carta sul board e la nostra pocket pair. Esempio: abbiamo 88 e sul board scende A-6-83-K. Si differenzia dal trips (vedere voce relativa) che si chiude utilizzando una sola delle nostre hole cards e un board paired

Short stack = uno stack ridotto in confronto al massimo buy in consentito (qualora si tratti di cash) o in confronto alla media delle chips possedute dagli altri giocatori (qualora si tratti di s&g/MTT). E’ il contrario di deep stack

Showdown = il momento in cui tutti i giocatori rimasti nella mano girano le proprie carte al fine di determinare chi abbia il punto migliore. Naturalmente vi è showdown solo se almeno un giocatore chiama l’ultima puntata/rilancio

Sit and go = torneo ad uno o più tavoli che inizia nel momento in cui si raggiunge un numero di iscritti prestabilito. A differenza dei freezout, quando ci si iscrive ad un s&g, si sa già quanti giocatori si andrà ad affrontare (e quindi quanti premi saranno assegnati). Solitamente i s&g possono essere da 2, 6, 9, 18, 27, 45, 90 o 180 giocatori

Slow play = giocare in maniera poco aggressiva una mano molto forte, in modo da “intrappolare” gli avversari. Arma a doppio taglio, di cui spesso si fa un uso sconsiderato. Vedere anche la voce smooth call

Small blind = piccolo buio (solitamente abbreviato in SB). Il primo giocatore alla sx del dealer. Lo small blind è anche la somma obbligatoria che il giocatore in tale posizione deve obbligatoriamente pagare prima dell’inizio di una mano. Tale somma corrisponde alla prima cifra che si cita quando si dicono i livelli dei bui. Ad esempio, se uno dice i bui sono 25/50, significa che lo SB deve mettere 25

Squeeze = è il classico esempio di steal preflop da parte di un giocatore

Splittare = dividere un piatto avendo il medesimo punto

Steal = rubare. Termine solitamente utilizzato con riferimento al gioco preflop e alla possibilità, sfruttando la propria posizione al tavolo (generalmente cutoff o bottone), di rubare i bui

Straight draw = progetto di scala

Suited = due carte dello stesso seme
T2P = acronimo per Top Two Pair, ossia la doppia coppia più alta ottenibile attraverso l’uso delle proprie hole cards e del board

Tells = tutti quegli indizi che un giocatore si lascia inavvertitamente sfuggire, rivelando quindi inconsciamente informazioni utili ai propri avversari. I tells possono essere di varia natura: fisici (un giocatore che ha un tic quando ha un punto molto forte/molto debole o che trema come una foglia in uno dei due casi), temporali (un giocatore che pensa tanto prima di rilanciare qualora è in bluff, vedere a tal proposito anche la voce timing tells), etc… (pensate ad esempio ai tells che alcuni giocatori si lasciano sfuggire in base all’importo delle puntate che fanno – vedere a tal proposito la voce betting patterns)

Tight = un giocatore chiuso, che gioca poche mani. Vedere quanto riportato alla voce loose per maggiori informazioni

Top pair = una coppia realizzata grazie alla carta più alta del flop. Se ad esempio abbiamo J8 e al flop si gira 7-J-2, si dice che abbiamo floppato la top pair. Il termine “top” può anche essere anteposto ad altre tipologie di punti, mantenendo sempre il medesimo significato. Quindi un top set sarà un tris ottenuto grazie alla carta più alta del flop (nell’esempio sopra indicato, se anziché 8J avessimo JJ, avremmo al flop un top set) e una top two pair sarà una doppia coppia ottenuta utilizzando le due carte più alte del board (se ad esempio abbiamo KJ e sul board si gira K-9-J-3, abbiamo top two pair)

TP2K = acronimo per Top Pair Second Kicker. Oltre alla coppia più alta, abbiamo anche il secondo miglior kicker. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo KQ, si può dire che abbiamo TP2K

TPCK = acronimo per Top Pair Crap Kicker. Il significato è il medesimo di TPNK (vedere voce relativa). Tradotto letteralmente significa top pair con kicker di merxa

TPGK = acronimo per Top Pair Good Kicker, dove la parola “good” sta per buono. Si parla di TPGK se abbiamo ad esempio QJ su un flop J-6-2

TPNK = acronimo per Top Pair No Kicker. Il Kicker è talmente basso che è come se non lo avessimo. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo Q2 o Q4, si può dire che abbiamo TPNK

TPTK = acronimo per Top Pair Top Kicker. Oltre alla coppia più alta, abbiamo anche il kicker migliore. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo AQ, si può dire che abbiamo TPTK

TPWK = acronimo per Top Pair Weak Kicker, dove la parola “weak” sta per debole. Ad esempio se su un flop Q-3-9 abbiamo Q8 o QT, si può dire che abbiamo TPWK

Trips = tris ottenuto utilizzando una sola delle nostre carte e un board paired, cioè accoppiato. Esempio: abbiamo A8 e sul board scende 8-6-8-3-K. Si differenzia dal set(vedere voce relativa) che si chiude utilizzando una sola carta del board e la nostra pocket pair

Under the gun = letteralmente significa “sotto tiro”. Il primo giocatore a parlare dopo i bui

UTG = acronimo per Under The Gun

Value bet = puntata di valore, ovvero puntata effettuata avendo la (quasi) certezza di avere la mano migliore e quindi con lo scopo di farsela pagare. Quando ad esempio leggete una frase tipo “valuebetta river”, significa che vi si sta suggerendo di bettare al river un importo tale da avere ottime probabilità che l’avversario faccia call, pagandovi quindi il vostro punto

Varianza = la misura degli alti e bassi a cui è sottoposto il bankroll. Quanto più è alta la varianza cui siamo soggetti in un dato periodo, maggiori saranno le fluttuazioni del nostro bankroll

Wheel = termine utilizzato per indicare la scala minima (A-2-3-4-5)


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